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Nuovi acquisti

Si dia il via ai viaggi in moto!

Con la maggiore età di mia sorella, e il mio unico mezzo un 125, una macchina per tre iniziava a diventare un po’ stretta e quindi ecco qua il nuovo acquisto: la mia nuova Honda CBF 600.

Finalmente una moto con cui posso andare in autostrada, e che quindi mi permette anche spostamenti veri!

Sono appena tornato da Piacenza per il passaggio di proprietà; a questo punto manca solo la patente…

Nokia E70

Massì dai, facciamoci un regalino!

Stamani ho comprato su eBay un Nokia E70. Usato (un anno), ma con ancora un anno di garanzia. Purtroppo nuovo non si trova più (tranne che nello shop Nokia alla mirabolante cifra di 380 €, il doppio di quanto l’ho pagato) perché fuori produzione.
Onestamente non capisco bene perché l’abbiano messo fuori produzione, viste le specifiche; sicuramente non è perché funziona male dato che chi ce l’ha (e ho letto tanto a giro per la rete in questi giorni) ne parla solo bene; in più non c’è un modello che lo sostituisca realmente: l’E90 è a un prezzo inarrivabile e l’E61 è un patocco enorme.
Inclusa nel prezzo c’è anche un’antenna GPS, che può venire comoda per viaggiare, magari in moto :D

Per quello che mi serve, i suoi punti di forza sono sicuramente la tastiera qwerty (di cui ho sempre sentito la mancanza in un cellulare) in uno spazio contenuto (è più piccolo del mio attuale 3650) e soprattutto il wi-fi. Considerando che ormai si trovano un sacco di wlan (anche aperte) a giro e che a casa, a Pisa etc. ce l’ho, posso finalmente usare il voip per spendere un tantinello meno per le chiamate.

Me lo porta il venditore direttamente a casa lunedì (è di Firenze anche lui), perciò quando l’avrò in mano saprò dirvi di più.

Montare una partizione fat32 in italiano

Dice: perché in inglese fa differenza? Sì!

Nello spostare file da partizioni Windows su Linux e viceversa e masterizzando dei file, mi sono accorto che ci sono dei problemi quando nel nome del file ci sono lettere accentate. Le lettere accentate infatti non fanno parte del set base di caratteri e bisogna scegliere delle codifiche particolari.

Il problema nasce dal fatto che Windows e Linux usano codifiche diverse per i nomi dei file: Linux la utf8 mentre Windows la cp1250. Il risultato è che si salva un file accentato da Linux e lo si va a leggere in WIndows il nome non verrà visualizzato correttamente, e viceversa.

Per ovviare a questo problema (lato Linux, perché ovviamente Windows se ne frega) bisogna montare correttamente le partizioni fat32 (con ntfs non c’è questo problema) impostando i parametri giusti nel file /etc/fstab. Riporto una riga di esempio:

/dev/sda2 /media/dati vfat iocharset=utf8,codepage=1250,umask=000 0 0

Vediamo di analizzare questa riga: nelle prime due colonne ovviamente sono elencati il dispositivo e il punto di mount, nella terza il filesystem. Quello che ci interessa è la quarta colonna. Partiamo dal fondo:
umask=000 permette l’accesso in lettura e scrittura a tutti gli utenti del sistema (se non ce lo mettete i diritti li ha solo l’utente root); se non volete dare l’accesso a tutti, potete impostare il parametro uid (e specificare il nome dell’utente) o gid (e impostare il nome del gruppo).
iocharset=utf8 serve per impostare la codifica da usare per i nomi dei file. La codifica usata da Windows è un sottogruppo dell’utf8. All’avvio del PC vi verrà segnalato che l’utf8 non è la codifica migliore per i file perché questi diventeranno case sensitive. Fregatevene.
codepage=1250 serve per specificare la codifica specifica utilizzata da Windows.

Questi tre parametri non vanno impostati solo per le partizioni fat, ma anche per i CD e i dispositivi rimovibili. Io per sicurezza l’ho impostato anche per il floppy :P

Combattere (e perdere) contro HD audio

Insisto: e poi dicono che con Windows tutto è semplice, tutto funziona…

La nuova scheda madre è una Asus M2N-E che integra una bellissima scheda audio SoundMAX, con supporto all’audio HD, oltre al normale AC 97.

Dopo tutto il casino fatto ieri per installare Windows 2000, arrivo ad installare i driver audio e… “Il Driver Bus HD Audio è necessario e non è stato individuato”. Ma porc…

Leggendo un po’ tra forum e blog, trovo che per far funzionare i driver è necessario prima installare un hotfix Microsoft (KB888111) che dovrebbe installare delle librerie necessarie ai driver. Per la gioia degli utenti, la Microsoft non rende disponibile questa patch per il download, bisogna contattarli e farsela mandare. Panico.
Per caso, nella cartella dei driver della scheda audio trovo un file di nome kb888111.exe e allora mi dico: è lui! E in effetti è lui (nota per tutti: visto che questo file non si trova troppo bene a giro, scaricate i driver audio della M2N-E per averlo, almeno quello è un posto sicuro!). Felice e contento, lo installo, riavvio, faccio partire l’installazione dei driver e… “Il Driver Bus HD Audio è necessario e non è stato individuato”. Si fotta. Sono le due di notte e decido che è meglio andare a letto.
Leggendo tra i forum, avevo letto che qualcuno era riuscito a far funzionare la patch disattivando dal bios l’HD audio, formattando, reinstallando tutti i driver, patch e driver audio e solo dopo riattivando l’HD audio dal bios. Bene, mi sono detto, proviamo. Formatto, ricancello tutte le partizioni (ma questa è un’altra storia…), reinstallo Windows 2000, installo i driver video e della scheda madre, la patch, faccio partire l’installazione dei driver audio e… “Il Driver Bus HD Audio è necessario e non è stato individuato”. Ok, non vuoi funzionare? Non funzionare. Il problema è che non funziona neanche la parte AC 97, quindi mi ritrovo un PC senza audio. Considerando che personalmente ho messo su Windows solo per registrare col software della mia WinTV (finché non scopro un buon modo per farlo con Linux)… Andiamo bene!

Si accettano suggerimenti. E se vi volete cimentare, sappiate che con Windows XP è la stessa solfa, solo Vista non ha problemi.

Credo che questa sarà la prima volta in cui troverò difficoltà ad installare driver su Windows ma non su Linux…

EDIT: In molti casi, il problema risiede tra la tastiera e la sedia. Questo è uno di quei casi. Mi ero dimenticato di riabilitare la scheda audio nel bios, ora funziona tutto.

Combattere (e vincere) contro fat32

E poi dicono che usare Windows è semplice…

Verso fine Novembre ho comprato dei pezzi per fare un computer nuovo. Purtroppo il disco fisso era rotto, ma nonostante l’avessi comprato a Hong Kong la Western Digital ha una garanzia mondiale e quindi (con un po’ di peripezie) sono riuscito a mandarlo in garanizia.
Stamani (alla buon ora) sono arrivati i dischi fissi sostitutivi, e quindi mi sono dato all’installazione. Non starò a raccontare le peripezie per installare Windows 2000 su un disco fisso SATA, perché non è l’argomento di questo post. Sono comunque a disposizione per spiegazioni in caso di necessità.

Veniamo al dunque: dato che principalmente io userò Debian, che voglio tenere delle partizioni solo dati per evitare di impazzire in caso di formattazione e che voglio che queste partizioni siano accessibili da entrambi i sistemi operativi; nonostante i progressi di ntfs-3g è ovvio che la scelta è ricaduta sull’ormai vetusto ma accessibile fat32.
E qui iniziano i guai: mentre Windows 98 riusciva a formattare partizioni fino a 128 GB circa, Windows 2000 e XP si fermano a 32 GB. Perché? Mistero. Il punto è che le mie partizioni superano entrambe i 250 GB, quindi non è possibile usare il tool di formattazione di Windows. Questo ovviamente l’ho scoperto dopo due tentativi da 40 minuti l’uno (ok, ok: stupido io che non mi sono informato prima). Da notare che se anche fosse andato a buon fine ci sarebbero voluti comunque 40 minuti.

Mi sono messo allora a ravanare un po’ nella rete e ho trovato questo programma che è semplice da usare, piccolo, e che fa il suo (s)porco lavoro. Da notare che permette di passare il parametro della dimensione del cluster. Questo varia a seconda della grandezza della partizione e vi consiglio uno sguardo alla tabella contenuta in questa pagina per i numeri da inserire. Nel mio caso N=64, perché 64*512=32KB. Altro particolare: ci sono voluti due secondi per ogni partizione, non 40 minuti. Io mi chiedo cosa passa per la testa a quelli della Microsoft…

Spero di essere stato utile a qualcuno nella mia situazione, e di aver evitato perdite di tempo inutili.

Auguri

Auguri a tutti di buon Natale, e già che ci sono anche di fine anno.

Per chi come me non va da nessuna parte, a risentirci anche durante le feste!

CRI: malainformazione e FUD sull’AIDS

Premessa: io sulla questione ho le mie idee (devo comunque trovare il tempo di approfondire l’argomento); tuttavia in questo caso credo di presentare fatti su cui possono concordare un po’ tutti, ad un’analisi oggettiva.

Descrizione della scena: all’uscita della mensa universitaria è stato messo un banchino della Croce Rossa Italiana per informare gli studenti sull’AIDS e distribuire preservativi aggratis. Una persona al banchino per chi voleva più informazioni, una a distribuire i volantini.
In questo momento mi metto nei panni di uno che ha fatto come me: cioè ha preso il volantino e se l’è letto con comodo lontano dal luogo delle “ulteriori informazioni”.

Perché malainformazione: chi ha scritto il volantino si è contraddetto da solo. In una parte del volantino c’è riportato un elenco di situazioni in cui si può veicolare o meno l’HIV. Primo nella lista dei modi con cui si trasmette l’HIV: “sangue”. Ultimo nella lista dei modi con cui non si trasmette l’HIV: “donazione di sangue”. Ora: ma ’sto virus allora si trasmette attraverso il sangue sì o no? Voi mi obietterete che di solito il sangue delle trasfusioni viene controllato, ma non è la prima volta che della gente si ammala a causa di trasfusioni con sangue infetto. Inoltre il sangue prelevato da un donatore ha una vita molto breve fuori dall’organismo, e come si afferma nel volantino stesso ci possono volere dai 3 ai 6 mesi perché l’HIV sia rilevabile (così almeno si evince dal testo): chi mi assicura che (sebbene le probabilità siano molto basse) quel sangue non sia infetto? Del resto, se aspetto i 6 mesi per la certezza assoluta, il sangue è già da buttare (una sacca dura dai 5 ai 42 giorni, a seconda di quale parte del sangue contiene, fonte avis).

Perché FUD: conviene veramente citare le parole del volantino per rendere chiara la cosa, vedrò di seguire un po’ anche l’impaginamento:

SIEROPOSITIVO
Soggetto che presenta positività per la ricerca di anticorpi verso il virus dell’HIV:
- Infezione in atto
- Possibilità di diffondere l’infezione
- Evoluzione verso l’AIDS

PERIODO FINESTRA
3-6 mesi richiesti per la comparsa di anticorpi verso il virus:
- Negatività al test per l’HIV
- Infezione in atto
- Possibilità di diffondere l’infezione

Quello che io capisco da questo scritto è che nei primi 3-6 mesi ti devi considerare infetto fino a prova contraria (il volantino non dice “possibile infezione in atto” ma “infezione in atto” senza condizionale), e quindi magari non ci dormi la notte etc.

Insomma: va bene che in un volantino non si può stampare un’enciclopedia, ma almeno stiamo un po’ attenti a quello che si scrive!

Sony Reader: informazioni

Dato che la maggior parte delle persone arriva sul mio blog cercando notizie sul lettore di ebook della Sony, penso che sia utile per tutti scrivere un articolo riassuntivo sulle informazioni utili riguardo questo lettore.

Prima di tutto diamo un’occhiata ai modelli: il primo Sony Reader è il PRS-500 (il mio) uscito ormai da qualche anno. A ottobre Sony ha rilasciato un nuovo modello, il PRS-505, che include numerose migliorie tra le quali il nuovo schermo prodotto da E-ink (Vizplex), che ha una velocità di scorrimento pagina più elevata e soprattutto una migliore leggibilità, e l’inclusione del driver UMS, che tradotto in parole povere vuol dire che il lettore viene riconosciuto dal PC come una normale chiave USB, in modo che il contenuto sia sempre accessibile anche per i PC non dotati del software di collegamento al lettore. Last but not least: il lettore supporta ora l’USB 2.0.
Tutto questo per dire cosa: a meno che non siate veramente col denaro contato, puntate per il PRS-505, non il 500.

Dove comprare: il Sony Reader è risponibile solo per il mercato americano, e quindi si compra solo in America. Se non avete in programma viaggi nel nuovo continente, vi può venire in aiuto eBay America. Se le aste non vi piacciono, oppure volete andare sul sicruo e avere anche la fattura, il miglior negozio on-line che fa spedizioni anche in Italia è B&H Photo Video e il lettore ve lo vende a 289$ più spese di spedizione. Ovviamente il prezzo in Euro dipende dal cambio del momento. Il lettore è disponibile in due colori: argento e blu scuro.
Piccolo particolare: dato che il lettore è solo per il mercato americano, anche la garanzia vale solo negli USA. Se non avete un amico là che può fare da intermediario con la Sony scordatevi di poter riaggiustare l’apparecchio inviandolo alla Sony, sia in garanzia che no; se invece l’amico ce l’avete, ricordatevi che la garanzia in America dura un solo anno, non due come da noi.

Per quanto riguarda caratteristiche e specifiche, vi rimando al sito SonyStyle.com dove troverete tutte le informazioni necessarie. Mi interessa invece elencare risorse di terze parti disponibili sul lettore. Intanto, la comunità di riferimento per tutto quanto è e-book ed e-ink è MobileRead. In quel forum si trovano sempre sviluppatori e persone molto preparate.
Se non vi piace il software fornito a corredo col lettore (cosa molto probabile) o semplicemente non usate Windows, esiste un altro software molto ben fatto e multipiattaforma per la gestione della periferica: libprs500. Io uso questo programma, e personalmente lo raccomando a tutti. Allo stato attuale il PRS-505 è supportato solo attraverso la linea di comando, ma vista la rapidità di sviluppo dell’autore probabilmente sarà tutto in ordine prima del mese prossimo.
Per ora è bloccato invece l’altro progetto che riguarda il Sony Reader, che consiste nel “flashare” il firmware del lettore in modo da modificare il comportamento di alcuni tasti del lettore o aggiungere nuove funzionalità (come l’orologio). L’autore ha momentaneamente bloccato il suo lettore tentando di applicare il nuovo firmware e sta aspettando il primo firmware update di Sony per rimettere le cose in ordine. Il flasher per il PRS-500 comunque era molto stabile e non dava problemi al lettore, quindi le prospettive sono rosee.

Note dolenti: la principale è che il lettore è per mercato americano. Attuamente libri commerciali si trovano solo sul Sony Connect Store a cui si può accedere solo con carta di credito americana e contenente solo libri in inglese. Il formato MobiPocket (più diffuso e quello usato da Amazon) non è supportato, né in procinto di essere supportato. Ci sono comunque accordi tra Sony e Adobe per implementare il supporto al formato ePub, che forse sarà lo standard definitivo per gli e-book. MobiPocket a parte, il mercato di e-book in italiano (e mi riferisco ai titoli nuovi) non è piccolo, è proprio inesistente per ora, quindi qualunque sia la vostra scelta, scordatevi l’ultimo libro di Grisham in italiano in formato digitale.

La concorrenza: mi limiterò a citare due lettori, che sono disponibili (anche) sul mercato italiano, e quindi si suppone col vantaggio della garanzia. Il primo è il Cybook di terza generazione, venduto in Italia da Simplicissimus al prezzo di 339€; il secondo è il nascente Kindle di Amazon, che se non sbaglio può essere ordinato anche in Italia, e che costa 399$. Il primo ha un prezzo alto rispetto al Sony, e se volete arrischiarvi a rinunciare alla garanzia lo potete comprare in America a un prezzo simile a quello del Sony. Il Kindle ha dalla sua la potenza commerciale e di disponibilità di titoli (comunque in inglese) di Amazon, però è orrendo (ma questi sono gusti personali) e se le indiscrezioni saranno confermate sarà chiusissimo. Non proprio il massimo insomma. Ci sarebbe anche un terzo lettore (l’iLiad), sempre distribuito da Simplicissimus, ma il suo prezzo (630€) e le sue funzioni esulano un po’ dal semplice lettore di libri, quindi non lo considero.

Credo di aver scritto tutto. Se dovesse mancare qualche informazione, fatemelo sapere che la aggiungo.

Serate da strizza

Lasciatemi fare un po’ di pubblicità, suvvia :D

Nei giorni pre-natalizi Firenze è più attiva del solito: oltre alle solite corse agli acquisti, le piazze si riempiono di bancarelle, e c’è tutta un’atmosfera particolare. Sicuramente il posto dove tutto ciò si manifesta maggiormente è la piazza di S. Croce, dove viene montato il mercatino di Natale, con bancarelle da tutte le parti d’Europa.

Voi direte: e che c’entrano i mercatini di Natale il 7 Novembre? Il punto è che sabato 15 Dicembre, alle 21, quando la piazza è gremita di persone che curiosano e si divertono, l’orchestra in cui suono terrà un concerto nella chiesa omonima. Non è che capiti tutti i giorni di fare un concerto nella chiesa più importante di Firenze, e sicuramente visto il periodo e tutto ciò che gli sta intorno è molto probabile che ci saranno diverse persone che verranno ad ascoltare. Gli scivoloni sono a grosso fattore di rischio.

Ad ogni modo, se capitate da quelle parti e volete venire a sentire, il programma dovrebbe essere più o meno questo (non in ordine di esecuzione):
A. Vivaldi - Concerto opera 3 n°9
J. Haydn - Concerto per violino solo e orchestra
A. Piazzolla - Milonga del angel
G. Holst - St. Paul’s suite (Jig, forse anche Ostinato)
J. Pachelbel - Kanon
E. Elgar - Salut d’amor
Popolare - Landlische serenade

Per vosta fortuna (e anche nostra) il direttore ha deciso che vi risparmieremo il Rondò dall’Heine kleine nachtmusik, dato che non è mai venuto molto bene.

Sicurezza negli stadi e libertà civili

D’accordo la sicurezza negli stadi, ma a tutto c’è un limite!

Quest’anno a Pisa mi sono trasferito in una casa accanto allo stadio. Durante la settimana la zona è tranquillissima e io il sabato sono a casa mia quindi non ho problemi di sorta. Stasera però c’è il turno infrasettimanale di serie B.
Per evitare la ressa di tifosi (la partita inizia alle 20.30), anticipo l’orario della cena ed esco di casa alle 19 per andare a mensa, in modo da finire presto e rientrare in casa senza trovare file ai cancelli. Sì: il palazzo dove abito è chiuso tra due cancelli-filtro dello stadio. Fortunatamente dal mio lato c’è l’ingresso per le squadre, la tribuna d’onore, la sala stampa etc, quindi è comunque relativamente tutto tranquillo sempre.
Comunque: per spiegare il fatto argomento di questo topic, vi faccio intanto vedere uno schema delle strade di questa zona, così vi orientate. Le righe azzurre sono i cancelli.

Mappa palazzo

Allora, dicevo: me ne esco di casa e vado verso la mensa. Quando arrivo all’altezza del cancello B, vedo una signora sui 55-60 che sta discutendo con uno steward del servizio d’ordine dello stadio perché non vuole lasciarla passare dal cancello già chiuso. Evidentemente abita nel mio stesso palazzo e dice che deve raggiungere il nipote malato (e in ogni caso entrare nella propria casa). Lo steward insiste che ha ordine di non far passare nessuno e che quindi non aprirà il cancello, perché stanno arrivando i tifosi e altrimenti si rischiano problemi. Ovviamente nella strada non c’era anima viva, e si vede abbastanza lontano per poter aprire il cancello in sicurezza.

Mi offro allora di tornare indietro al cancello A e di parlare con la polizia già presente. All’altro cancello trovo due poliziotti e tre steward e mi ci vogliono cinque minuti cinque per fargli capire che dietro il cancello B c’è una signora che deve passare per entrare in casa e che lo steward non vuole aprire il cancello; al quarto tentativo di spiegazione fortunatamente il neurone di uno degli degli steward decide di svegliarsi e capisce la situazione. Va allora verso il cancello B (perché la polizia ha gli walkie-talkie, ma gli steward no) e dice all’altro di aprire.

Sembra finita qui, ma invece no: lo steward apre talmente poco il cancello (non c’è anima viva, ma non si sa mai) che la signora è costretta a chiudere l’ombrello (piove a dirotto) e a passare attraverso il cancello girata su un fianco per il poco spazio.

Ora, io capisco della necessità di sicurezza negli stadi a ridosso di una partita, ma te non puoi rompere i coglioni in questo modo ad una signora che deve raggiungere casa un’ora e mezzo prima dell’inizio della partita. Quando si esagera, si esagera.