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Cronaca di un recupero

Mamma mia se mi sono cagato addosso!

Vorrei non aver mai avuto la possibilità di scrivere questo post, ma già che è successo almeno aperiamo sia di aiuto ad altri.

Ieri pomeriggio mi stavo preparando per tornare a Pisa per la settimana. Come di consueto, ho iniziato a spostare i profili di Firefox e Thunderbird dal PC fisso al portatile in modo da avere sempre mail e impostazioni con me. Per fare questo, di solito prima cancello le due cartelle del profilo dal portatile, e poi copio le nuove dal PC al portatile.
Ieri però mi è preso un raptus di follia momentanea e invece di spostare le due cartelle mi è venuto l’istinto di ripetere la prima operazione. Mi sono reso conto di cosa stava succedendo mentre vedevo la barra di progresso a testimoniare la cancellazione delle cartelle dei profili dal PC.
Non mi hanno sentito a Roma solo perché sono rimasto ammutolito per lo choc.

Una volta ripresomi, ho iniziato a fare mente locale e a cercare su internet un modo per recuperare dei file eliminati da un filesystem reiserfs. Nelle ricerche ho appreso che non è così semplice recuperare dei file dal reiserfs (mentre pare che per ext2/3 la procedura sia più immediata), tuttavia ho trovato quasi subito (fortunatamente) questo articolo che mi ha salvato la vita. Ho letto l’articolo e tutti i commenti e poi dato che avevo sufficienti partizioni e spazio su disco disponibili, ho iniziato la procedura descritta in uno dei commenti, in modo da operare su un’immagine di backup e non toccare mai il filesystem vero e proprio, in modo da metterlo al sicuro e per fare più prove se necessario. Ovviamente prima mi sono scaricato una bella knoppix per fare il tutto.

Dopo aver fatto l’immagine della partizione (fortuna che i dischi SATAII hanno un transfer rate medio di 50MB/s) ho quindi fatto partire l’utility per ricostruire l’albero della partizione.
Nei commenti c’era scritto che a volte i file recuperati vengono messi nella cartella lost+found, ma che a volte tornano diritti nella cartella di origine. Ovviamente Murphy era in agguato e io ho trovato tutto nella cartella lost+found.
Sembrerebbe sia mal di poco, ma purtroppo tutti i file che finiscono in lost+found vengono rinominanti in modo che risultino incomprensibili a prima vista.

Nel mio caso, fortunatamente, i file persi (almeno quelli di interesse) erano archivi mail in solo testo, con all’interno del testo sempre presente negli header delle mail (io mi sono aggrappato a x-mozilla-status per la ricerca).
Piccolo problema: non avendo una partizione a parte per la cartella /home, ho dovuto fare il recupero di tutto il filesystem, con il risultato che solo nella cartella lost+found (senza contare le sottocartelle) c’erano più di 34000 file.
Googlando un po’ero riuscito a trovare un comando che cercasse una stringa all’interno dei file, e che visualizzasse in output il nome (nel mio caso specifico: “grep -lri x-mozilla-status *”). Peccato che grep si rifiuti di funzionare su 34000 file…

Il prossimo passo allora è stato quello di creare delle cartelle e spostare in queste solo un certo numero di file, e di lanciare il comando grep all’interno di quelle cartelle. In questo modo sono riuscito a scovare un sacco di file corrispondenti agli archivi mail, e per mia fortuna anche i segnalibri di Firefox, visto che contenevano quella chiave di ricerca.

Dopo aver controllato una ventina di cartelle, fortunatamente, una botta di culo: all’interno di una delle sottocartelle di lost+found erano stati recuperati i profili di Firefox e Thunderbird (quasi) intatti! Allora li ho subito presi, spostati sul portatile, cancellato tutte le cose inutili, fatto ricreare per bene i profili dai programmi.
Dopo questo passaggio, alcune mail risultavano bianche, e un paio di cartelle mancavano proprio all’appello. Aprendo i file mbox con un editor di testi, mi sono reso conto che erano corrotti in fondo, e quindi ho segato tutta la parte rovinata lasciando solo le mail buone. Per quanto riguarda le cartelle mancanti, ho dovuto nuovamente cercare in lost+found e sottocartelle con l’indirizzo mail dell’account in questione per ritrovare gli archivi necessari. Fortunatamente sono spuntati fuori tutti.

Alla fine di tutto, mi sono ritrovato con una ventina di mail perse, lo stesso per due cartelle della rubrica (si è salvata solo la cartella Rubrica personale corrispondente al file abook.mab) e tutte le password salvate per quanto riguarda Firefox.

Ora inizio recupero: 18.00; ora fine recupero: 4.30. Non male, ma almeno tutto si è risolto!

Una volta rimesso tutto a posto, la prima cosa che ho fatto è stata creare due script che spostassero i due profili dal portatile al fisso e viceversa in modo autonomo, in modo da non incappare nuovamente in errori del genere. Appena rientrerò a casa, farò anche un altro script da mettere nella crontab che faccia un backup dei due profili ogni volta che spengo il computer.

Cosa insegna questa esperienza: sempre automatizzare le operazioni che si fanno regolarmente: si eviteranno gli errori casuali. Inolte, come se non si sentisse già abbastanza: fare sempre un backup dei dati sensibili, ma per davvero!!!

Concerti universitari

Oh, la prima sinfonia che suono.

Per chi è interessato e/o si trova nelle vicinanze, vorrei dare annuncio dei prossimi concerti. In questo caso non suonerò con l’orchestra giovanile di Firenze ma con l’orchestra giovanile universitaria dell’università di Pisa.

Date concerti: 4 Aprile alle ore 21 nella chiesa di S. Caterina (piazza omonima) a Pisa; 5 aprile in un posto non meglio specificato di Lucca.

Programma: prima sinfonia di Brahms, danze ungheresi 1, 3, 10 sempre di Brahms.

libprs500 in italiano

Averlo saputo prima che era traducibile! Avevo sempre pensato di proporlo a Kovid, ma mi era sempre passato di mente al momento giusto.

Ieri mattina aggiorno libprs500 alla versione 0.4.45 e urore degli urori: il programma esce fuori mezzo in spagnolo e mezzo in tedesco. Le mie reazioni a questo fatto sono state tre:

  1. Non si fanno queste cose!
  2. Perché mezzo in una lingua e mezzo in un’altra?
  3. Ah, era traducibile il programma?!? Figurati…

Una volta ripresomi, ho cercato sul sito riferimenti alla traduzione e una volta arrivato alla pagina giusta ho visto che quattro giorni prima un altro italiano aveva chiesto di gestire la traduzione in italiana. A quel punto mi sono fermato: proseguire o aspettare? Poi ho riguardato il programma e mi sono detto che prima si risolveva quella magagna della lingua meglio era, oltretutto l’altra persona aveva detto di essere un neofita mentre io ormai mi destreggio già abbastanza bene con queste cose.

Detto fatto: alle tre del pomeriggio avevo finito la traduzione e l’avevo inviata a Kovid, che stamani ha rilasciato la versione 0.4.46 col locale italiano. Nel frattempo mi sono anche scusato con l’altra persona per l’usurpazione e abbiamo deciso per una collaborazione.

La traduzione attuale l’ho fatta veramente abbastanza in fretta, quindi tutti gli access key sono sballati e non sono molto convinto anche di alcune frasi. In ogni caso sono già al lavoro per affinarla. Non appena avrò finito questa seconda versione e quando verrà inclusa nel programma, vorrei che questo post diventasse il punto di riferimento per la traduzione di libprs500 in italiano, e soprattutto mi piacerebbe avere consigli o perplessità da parte vostra per migliorarla.

Informatizzazione della PA… maddeché?!?

Non dico fare tutto da casa, ma almeno non facciano perdere più tempo del normale!!!

Visto il nuovo acquisto della moto devo prendere la patente A3, quindi mi sono messo per l’ennesima volta a frequentare i locali della motorizzazione.

Non ricordandomi tutti i fogli e bollettini necessari per prendere il foglio bianco, ho dato un occhio nel (penoso) sito del ministero dei trasporti, e lì sono venuto a conoscenza de “il portale dell’automobilista” (tra l’altro un dominio un po’ più lungo no?). Registrandomi sul sito, ho compilato on-line il foglio bianco e ho pagato i bollettini in modo da avere già tutto pronto una volta allo sportello.

Stamattina vado alla motorizzazione e appena l’addetta mi vede mi guarda male e dice: “Oh no, ancora quei cosi di Internet”. Al che, inizio a pensare male anche io. La conversazione prosegue con lei che mi dice che il foglio bianco che le ho portato (cioè le stampe di quello compilato on-line) non è valido quindi si alza, prende un modulo bianco, e me lo fa ricompilare.

Non ce l’ho con la signora, lei fa solo il suo lavoro, però mi chiedo chi è il genio che ha dato la possibilità di compilare i moduli on-line quando questi poi non sono validi! Se l’informatizzazione della PA è tutta così, stiamo freschi…

Nuovi acquisti

Si dia il via ai viaggi in moto!

Con la maggiore età di mia sorella, e il mio unico mezzo un 125, una macchina per tre iniziava a diventare un po’ stretta e quindi ecco qua il nuovo acquisto: la mia nuova Honda CBF 600.

Finalmente una moto con cui posso andare in autostrada, e che quindi mi permette anche spostamenti veri!

Sono appena tornato da Piacenza per il passaggio di proprietà; a questo punto manca solo la patente…

Nokia E70

Massì dai, facciamoci un regalino!

Stamani ho comprato su eBay un Nokia E70. Usato (un anno), ma con ancora un anno di garanzia. Purtroppo nuovo non si trova più (tranne che nello shop Nokia alla mirabolante cifra di 380 €, il doppio di quanto l’ho pagato) perché fuori produzione.
Onestamente non capisco bene perché l’abbiano messo fuori produzione, viste le specifiche; sicuramente non è perché funziona male dato che chi ce l’ha (e ho letto tanto a giro per la rete in questi giorni) ne parla solo bene; in più non c’è un modello che lo sostituisca realmente: l’E90 è a un prezzo inarrivabile e l’E61 è un patocco enorme.
Inclusa nel prezzo c’è anche un’antenna GPS, che può venire comoda per viaggiare, magari in moto :D

Per quello che mi serve, i suoi punti di forza sono sicuramente la tastiera qwerty (di cui ho sempre sentito la mancanza in un cellulare) in uno spazio contenuto (è più piccolo del mio attuale 3650) e soprattutto il wi-fi. Considerando che ormai si trovano un sacco di wlan (anche aperte) a giro e che a casa, a Pisa etc. ce l’ho, posso finalmente usare il voip per spendere un tantinello meno per le chiamate.

Me lo porta il venditore direttamente a casa lunedì (è di Firenze anche lui), perciò quando l’avrò in mano saprò dirvi di più.

Montare una partizione fat32 in italiano

Dice: perché in inglese fa differenza? Sì!

Nello spostare file da partizioni Windows su Linux e viceversa e masterizzando dei file, mi sono accorto che ci sono dei problemi quando nel nome del file ci sono lettere accentate. Le lettere accentate infatti non fanno parte del set base di caratteri e bisogna scegliere delle codifiche particolari.

Il problema nasce dal fatto che Windows e Linux usano codifiche diverse per i nomi dei file: Linux la utf8 mentre Windows la cp1250. Il risultato è che si salva un file accentato da Linux e lo si va a leggere in WIndows il nome non verrà visualizzato correttamente, e viceversa.

Per ovviare a questo problema (lato Linux, perché ovviamente Windows se ne frega) bisogna montare correttamente le partizioni fat32 (con ntfs non c’è questo problema) impostando i parametri giusti nel file /etc/fstab. Riporto una riga di esempio:

/dev/sda2 /media/dati vfat iocharset=utf8,codepage=1250,umask=000 0 0

Vediamo di analizzare questa riga: nelle prime due colonne ovviamente sono elencati il dispositivo e il punto di mount, nella terza il filesystem. Quello che ci interessa è la quarta colonna. Partiamo dal fondo:
umask=000 permette l’accesso in lettura e scrittura a tutti gli utenti del sistema (se non ce lo mettete i diritti li ha solo l’utente root); se non volete dare l’accesso a tutti, potete impostare il parametro uid (e specificare il nome dell’utente) o gid (e impostare il nome del gruppo).
iocharset=utf8 serve per impostare la codifica da usare per i nomi dei file. La codifica usata da Windows è un sottogruppo dell’utf8. All’avvio del PC vi verrà segnalato che l’utf8 non è la codifica migliore per i file perché questi diventeranno case sensitive. Fregatevene.
codepage=1250 serve per specificare la codifica specifica utilizzata da Windows.

Questi tre parametri non vanno impostati solo per le partizioni fat, ma anche per i CD e i dispositivi rimovibili. Io per sicurezza l’ho impostato anche per il floppy :P

Combattere (e perdere) contro HD audio

Insisto: e poi dicono che con Windows tutto è semplice, tutto funziona…

La nuova scheda madre è una Asus M2N-E che integra una bellissima scheda audio SoundMAX, con supporto all’audio HD, oltre al normale AC 97.

Dopo tutto il casino fatto ieri per installare Windows 2000, arrivo ad installare i driver audio e… “Il Driver Bus HD Audio è necessario e non è stato individuato”. Ma porc…

Leggendo un po’ tra forum e blog, trovo che per far funzionare i driver è necessario prima installare un hotfix Microsoft (KB888111) che dovrebbe installare delle librerie necessarie ai driver. Per la gioia degli utenti, la Microsoft non rende disponibile questa patch per il download, bisogna contattarli e farsela mandare. Panico.
Per caso, nella cartella dei driver della scheda audio trovo un file di nome kb888111.exe e allora mi dico: è lui! E in effetti è lui (nota per tutti: visto che questo file non si trova troppo bene a giro, scaricate i driver audio della M2N-E per averlo, almeno quello è un posto sicuro!). Felice e contento, lo installo, riavvio, faccio partire l’installazione dei driver e… “Il Driver Bus HD Audio è necessario e non è stato individuato”. Si fotta. Sono le due di notte e decido che è meglio andare a letto.
Leggendo tra i forum, avevo letto che qualcuno era riuscito a far funzionare la patch disattivando dal bios l’HD audio, formattando, reinstallando tutti i driver, patch e driver audio e solo dopo riattivando l’HD audio dal bios. Bene, mi sono detto, proviamo. Formatto, ricancello tutte le partizioni (ma questa è un’altra storia…), reinstallo Windows 2000, installo i driver video e della scheda madre, la patch, faccio partire l’installazione dei driver audio e… “Il Driver Bus HD Audio è necessario e non è stato individuato”. Ok, non vuoi funzionare? Non funzionare. Il problema è che non funziona neanche la parte AC 97, quindi mi ritrovo un PC senza audio. Considerando che personalmente ho messo su Windows solo per registrare col software della mia WinTV (finché non scopro un buon modo per farlo con Linux)… Andiamo bene!

Si accettano suggerimenti. E se vi volete cimentare, sappiate che con Windows XP è la stessa solfa, solo Vista non ha problemi.

Credo che questa sarà la prima volta in cui troverò difficoltà ad installare driver su Windows ma non su Linux…

EDIT: In molti casi, il problema risiede tra la tastiera e la sedia. Questo è uno di quei casi. Mi ero dimenticato di riabilitare la scheda audio nel bios, ora funziona tutto.

Combattere (e vincere) contro fat32

E poi dicono che usare Windows è semplice…

Verso fine Novembre ho comprato dei pezzi per fare un computer nuovo. Purtroppo il disco fisso era rotto, ma nonostante l’avessi comprato a Hong Kong la Western Digital ha una garanzia mondiale e quindi (con un po’ di peripezie) sono riuscito a mandarlo in garanizia.
Stamani (alla buon ora) sono arrivati i dischi fissi sostitutivi, e quindi mi sono dato all’installazione. Non starò a raccontare le peripezie per installare Windows 2000 su un disco fisso SATA, perché non è l’argomento di questo post. Sono comunque a disposizione per spiegazioni in caso di necessità.

Veniamo al dunque: dato che principalmente io userò Debian, che voglio tenere delle partizioni solo dati per evitare di impazzire in caso di formattazione e che voglio che queste partizioni siano accessibili da entrambi i sistemi operativi; nonostante i progressi di ntfs-3g è ovvio che la scelta è ricaduta sull’ormai vetusto ma accessibile fat32.
E qui iniziano i guai: mentre Windows 98 riusciva a formattare partizioni fino a 128 GB circa, Windows 2000 e XP si fermano a 32 GB. Perché? Mistero. Il punto è che le mie partizioni superano entrambe i 250 GB, quindi non è possibile usare il tool di formattazione di Windows. Questo ovviamente l’ho scoperto dopo due tentativi da 40 minuti l’uno (ok, ok: stupido io che non mi sono informato prima). Da notare che se anche fosse andato a buon fine ci sarebbero voluti comunque 40 minuti.

Mi sono messo allora a ravanare un po’ nella rete e ho trovato questo programma che è semplice da usare, piccolo, e che fa il suo (s)porco lavoro. Da notare che permette di passare il parametro della dimensione del cluster. Questo varia a seconda della grandezza della partizione e vi consiglio uno sguardo alla tabella contenuta in questa pagina per i numeri da inserire. Nel mio caso N=64, perché 64*512=32KB. Altro particolare: ci sono voluti due secondi per ogni partizione, non 40 minuti. Io mi chiedo cosa passa per la testa a quelli della Microsoft…

Spero di essere stato utile a qualcuno nella mia situazione, e di aver evitato perdite di tempo inutili.

Auguri

Auguri a tutti di buon Natale, e già che ci sono anche di fine anno.

Per chi come me non va da nessuna parte, a risentirci anche durante le feste!