Forze dell’ordine? No, teste di cazzo
E poi si lamentano se la gente se la prende con loro regolarmente…
Una settimana fa arriva una raccomandata dalla municipale. Dato che due giorni prima avevamo preso una multa per parcheggio non pagato (sorvoliamo su quest’altra storia) penso che fosse relativa a quella e la metto da parte. Mia sorella però è più curiosa e l’apre, e mi dice che ci sono da pagare circa 275 €. A quel punto mi si drizzano i capelli e rimango lì inebetito, mia sorella va avanti a leggere e dice che ci contestano il fatto che:
Il giorno 04/09/2009 alle ore 18:51 in Via Piave, 2 c/o ufficio pm il sottoscritto Agente di Polizia Municipale ha accertato che l’obbligatoin solido proprietario del veicolo Autoveicolo [marca, targa] ha violato l’art. 126/bis c.2 del C.d.S. poiché: senza giustificato motivo non ottemperava all’invito di fornire informazioni sui dati personali e sulla patente di guida di colui che in data 02/09/2006 alle oer 18:43 conduceva il veicolo [marca, targa], per violazione art. 142 notificato alla S.V. in data 14/12/2006 con verbale [numero]
Una volta riletto un paio di volte ho pensato a un errore: non c’è verso che nessuno di noi si sia rifiutato di presentare i documenti durante un controllo. Se questo è più o meno quello che avete pensato anche voi, rileggete per bene tutte le date. La sera facciamo leggere la lettera a mio babbo che sulle prime dice che non è possibile: il 2 settembre era un martedì e il luogo della violazione è sulla strada verso la casa di campagna, da cui nessuno è passato sicuramente. Dieci minuti dopo è svelato l’arcano: il vigile ha riportato la violazione il 4 settembre 2009, ma l’infrazione era stata commessa il 2 settembre 2006.
A questo punto abbiamo veramente pensato a un errore, e ci siamo ricordati che l’unica infrazione che poteva essere accaduta in quel periodo era una multa per eccesso di velocità rilevato da un autovelox. Partiti con l’idea di contestare la multa, la mattina dopo il collega di mia mamma le ha spiegato che non è possibile contestarla: quando un autovelox ti fa la multa, tu sei tenuto a inviare entro tot tempo con raccomandata i dati del guidatore, in modo (suppongo) da scalare gli eventuali punti sulla patente.
Ora: a parte il fatto che quella multa l’avevamo letta bene perché all’epoca non ci tornava tanto quella multa, vorrei averla ancora per vedere se c’era scritto oppure no che andavano presentati i documenti del guidatore. In ogni caso ci scommetterei che, se era scritto, era sicuramente un paragrafino scritto in piccolo e magari a pagina dopo; inoltre, con tutte le notizie inutili che danno su giornali, TV e riviste questa magari la potevano segnare. Tra l’altro, troppo comodo mandare queste multe stratosferiche dopo tre anni, quando sicuramente la multa l’hai buttata.
Ah, nota per i furbetti che preferiscono pagare piuttosto che vedersi levati i punti dalla patente: alla prima non comunicazione la sanzione è il doppio della multa originaria, poi il triplo, il quadruplo etc.

2 commenti a “Forze dell’ordine? No, teste di cazzo”
Caro iacchi,
te ne dico un’altra che fa parte dello stesso filone. Un po’ di tempo fa, a mia madre è stata inviata una multa per sosta in parcheggio riservato ad auto per disabili (nota che il cartello non riportava una targa, quindi non era una concessione esclusiva). Mia madre spedisce ricorso al Prefetto per il semplice motivo che sono anni che gira col permesso disabili definitivo fisso sul parabrezza…
La multa infatti gliel’hanno tolta, ma ora ne è arrivata una simile alla tua per non avere presentato i documenti per la decurtazione dei punti patente! Per una multa che non esiste, un’infrazione mai avvenuta… E sai cosa ha risposto il vigile? “Signora ci spiace, è sta presa negli ingranaggi della burocrazia”.
prometeo ha detto questo il giorno 15 novembre 2009 alle 07:34
Il solito schifo all’italiana.
Meglio che mi fermo qui, sennò….
miki64 ha detto questo il giorno 15 novembre 2009 alle 09:06