Mozilla Camp Europe 2009
Ormai è passato un mese dal MozCamp, direi che è arrivata l’ora di scrivere questo articolo.
Il primo fine settimana di ottobre si è tenuto a Praga il Mozilla Camp Europe, evento dove si riuniscono alcuni dei membri di tutte le comunità europee per discutere e programmare lo stato dell’arte e i progetti futuri.
È sempre un piacere rivedere gli amici delle altre comunità europee (ormai, dopo il Mozilla Summit e il Fosdem un po’ ci conosciamo) e scambiare due chiacchere, in più a questo giro ho avuto modo di conoscere anche uno degli ultimi arrivati in Mozilla Italia, e mi ha fatto molto piacere.
Per quanto riguarda i talk quelli di questo MozCamp sono stati un po’ meno “utili” rispetto ai precedenti, con un po’ troppo bla bla e un po’ troppo poco contenuto, ma comunque interessanti. Di seguito una carrellata di flash interessanti dai talk che ho seguito. Prima curiosità, che non sapevo: il nome Mozilla viene da “Mosaic Godzilla”, codename del primo Netscape.
«Abbiamo le tecnologie per far progredire il Web e lasciarlo aperto ma questo non basta: le persone devono interessarsi al problema e agire per mantenere il Web aperto. Drumbeat è un progetto che nasce proprio per questo scopo: sensibilizzare.»
«I cicli di rilascio attuali di Firefox sono di 12 mesi (tranne Firefox 3 che ha impiegato 21 mesi), quelli di Chrome 6. Bisogna accelerare i cicli di rilascio per poter innovare sempre più, ma questo vuol dire fare più cose insieme e per farlo bisogna separare il progetto in progetti più piccoli e paralleli.»
«Dove si muoverà Firefox in futuro: migliore user experience, open web platform, fondamenta solide. | User experience: navigazione, interazione (strumeni di interazione pagina-utente per i nuovi utilizzi, per non limitarsi ai form), identità, personalizzazione, socializzazione. | Open web platform: HTML 5, motore per applicazioni web, tecnologia per contenuti multimediali, grafica 3D, accesso ai dispositivi integrati. | Fondamenta solide: velocità, stabilità, sicurezza, privacy, interoperabilità.»
Per quanto riguarda SUMO: live chat web-based senza java, about:support, levare lo shortcut F1 (spesso inutile, e riduce il carico sui server).
Anche per questo meeting ho preparato una presentazione, incentrata sull’esperienza di Mozilla Italia alla fiera “Fa’ la cosa giusta” a Milano. L’ho preparata in poco tempo, però sono rimasto sorpreso dal successo che ha riscontrato anche tra le alte sfere, tenuto conto che non mi considero un uomo marketing. Se vi interessa, a questi indirizzi ci sono i due video della presentazione (è saltata la connessione a metà).
Per il resto che dire: Praga è una città stupenda, e la cena in barca lungo il fiume è stata veramente bella.

2 commenti a “Mozilla Camp Europe 2009”
Complimenti per la presentazione: parlare il pubblico non è proprio una cosa banale, e soprattutto se si deve farlo in una lingua straniera.
Ma cavolo, ti si capisce meglio in inglese che in italiano!
Titto ha detto questo il giorno 1 novembre 2009 alle 07:29
Ma vaff…!
Grazie
iacchi ha detto questo il giorno 1 novembre 2009 alle 11:54