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Fosdem 2009, giorno 2

Pubblicato da iacchi il giorno 18 febbraio 2009 alle 16:51.

Il secondo giorno inizia presto, grazie anche al fatto che abbiamo dormito a Bruxelles.

Seamonkey 2. Il primo talk di giornata lo tiene KaiRo, lo sviluppatore capo di Seamonkey, che espone cosa è stato fatto finora e cosa ancora si farà prima di arrivare a Seamonkey 2, la riscrittura della suite Mozilla sfruttando il toolkit di Firefox.
Uno degli obiettivi è quello di creare una maggiore integrazione tra le varie componenti di Seamonkey. Un altro è quello di sfruttare appieno il passaggio al toolkit e di sfruttare le stesse API di Firefox e Thunderbird per le estensioni, in modo da aumentare la compatibilità con quest’ultime. Tutte le preferenze del programma dovrebbero andare a finire nel pannello delle preferenze: l’idea è quella di obbligare l’utilizzatore ad usare about:config solo in casi rari.
I microformats non saranno presenti in Seamonkey 2, ma verranno implementati più tardi. Ugualmente, non si vedrà in Seamonkey il codice della Awesome bar, anche se comunque è stata sviluppata una barra con le stesse funzioni, solo più “Seamonkey style”.
Un punto fermo alla base del progetto è di innovare e svecchiare senza però dare uno strappo col passato, ad esempio mantenendo molto simile l’interfaccia grafica in modo da non disorientare i vecchi utilizzatori.
Per il futuro si sta pensando anche ad un approccio molto interessante, su cui KaiRo non si è scucito molto, utilizzando la frase “everything is a tab” e riferendosi con “everything” a browser, mail, calendario etc. Vedremo cosa ne uscirà fuori.

I18n in Debian. Onestamente questo talk sono andato a seguirlo per vedere come funzionava i18n in un progetto grande come Debian, ma lo facevo meglio. Qualche nota interessante sparsa: l’installer Debian ha raggiunto con Lenny le 63 lingue. In Debian hanno 3 settimane di string freeze prima di una release. Tutto ciò che riguarda la localizzazione (dai programmi alle pagine web) usa i file .po e ora stanno mettendo su un’installazione di Pootle per chi è interessato. Onestamente, tradurre le pagine web con i file .po secondo me è un suicidio. Non solo: anche le pagine di man sono tradotte con i .po file. Le pagine del sito web da tradurre sono ad ogi 4279.

Keysigning party. Evento “social” del Fosdem. Tutti i partecipanti si mettono in fila e a turno verificano l’idetità dell’altro per poi firmare la chiave GPG di chi è stato identificato, in modo da allargare il cerchio della fiducia così importante per le chiavi crittografiche. L’evento in sé è stato molto carino, peccato che visto il numero dei partecipanti siamo dovuti uscire all’aperto dove faceva un freddo becco. Da ultimo, non riuscivo neanche a piegare le dita delle mani e la penna stava iniziando a non scrivere più a causa del freddo.
E dire che ho partecipato solo alla seconda metà dell’evento: contemporaneamente infatti c’era anche l’identificazione da parte di CAcert, un’autorità certificatrice che nasce con l’idea di fornire a tutti e gratuitamente un proprio certificato per la firma dellle e-mail piuttosto che per la creazione di un sistema sicuro per l’accesso al proprio sito (SSL). A proposito: visto il numero di identificazioni fatto, sono orami diventato un CAcert assurer, quindi ora posso a mia volta identificare le persone. Se vi serve, contattatemi (tra un po’ di tempo però, prima devo studiare per bene).

Nel dopo pranzo ho iniziato a seguire The long road to KDE4 in Debian perché credevo potesse dire qualcosa di interessante, ma così non è stato e me ne sono andato prima della fine.

Con questo si conclude la due giorni del Fosdem. Spero di poter tornare il prossimo anno (magari invitato da Mozilla) perché è stato un evento veramente interessante.

Un commento a “Fosdem 2009, giorno 2”

Interessante il CACert, anche se non ci ho capito molto…

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