header image

Fosdem 2009, giorno 1

Pubblicato da iacchi il giorno 18 febbraio 2009 alle 16:26.

Come promesso, ecco i resoconti del Fosdem.

Purtroppo non posso scrivere niente sui due talk iniziali, e il terzo su Debian non l’ho praticamente seguito perché l’audio della sala era pessimo e il tizio parlava in americano stretto, quindi ho avuto qualche problema a seguirlo all’inizio e ho smesso poco dopo. Meglio iniziare coi talk del dopo pranzo.

Kde 4.2 and you. In questo talk è stato presentato lo sviluppo di Kde 4 fino ad ora, mettendo in luce le idee alla base del progetto. Riprendo confusamente dai miei appunti: la volontà degli sviluppatori di Kde è quella di creare uno strato di applicazioni che permetta a sviluppatori terzi di creare facilmente programmi in grado di girare su più piattaforme diverse, dai PC agli smartphone etc. Esempio di questa idea è phonon, che fornisce un set di funzioni di base per interagire col sistema audio della macchina. I programmatori useranno così le stesse funzioni in tutti i loro porgrammi e sarà phonon che si preoccuperà di interfacciarsi col framework multimediale della macchina in uso, sia esso alsa piuttosto che il framework audio di Windows o di Symbian.
Si è parlato poi molto di Nepomuk, il famoso modulo che deve introdurre la semantica all’interno di Kde. Nepomuk è infatti pensato per aggiungere metadati ai file in modo da poterli ritrovare facilmente all’interno del PC. Ma Nepomuk non è solo questo: grazie a questo componente si vuole anche organizzare la sessione di lavoro a partire dal tipo di applicazioni (è stato fatto vedere un esempio di come creare un desktop completamente diverso ad esempio per le funzioni di casa e ufficio, e come passare velocemente dall’uno all’altro) e soprattutto vuole diventare un sistema pensato per far comunicare le applicazioni tra di loro; notificare cioè cosa sta facendo un’applicazione in modo che un altra possa agire di conseguenza.
Come ultima nota interessante, gli sviluppatori di Kde stanno pensando di implementare una barra in alto con le funzioni di quella di Mac Os X, ma il lavoro è molto e non semplice. A mio modo di vedere, questa cosa andrebbe prima discussa e messa in comune all’interno di freedesktop.

Mozilla foundation update, programs and goals. Talk tranquillo sui programmi per il prossimo anno della fondazione Mozilla. Molte cose si sanno già e quindi tralascio; interessante è invece sapere che Mozilla ha intenzione di focalizzarsi e spendere risorse durante il prossimo anno per quattro progetti: una collaborazione con l’università di Toronto per far crescere dei ragazzi per poi in futuro assumerli nel ramo dello sviluppo; un progetto con l’università di Madrid di cui parlerò più tardi; un grande lavoro sull’accessibilità, non solo dei programmi Mozilla ma in generale. Il quarto, non l’ho capito.
Durante il talk è stato detto che i fondi per alcuni progetti non sono molti, ma che si farà il possibile per portarli avanti al meglio. Questo discorso ha portato alla domanda “Ma come, con tutti i finanziamenti che prende Mozilla non si trovano soldi sufficienti per un progetto?” a cui secondo me è seguita una risposta intelligente: Mozilla in generale mette da parte il capitale che riceve dai finanziamenti per non ritrovarsi col culo a terra se questi dovessero mancare per un periodo, e ogni anno sfrutta i soldi che vengono dalle rendite degli interessi tentando di intaccare il meno possibile il “gruzzolo” iniziale. Molti storceranno il naso, ma a me sembra una scelta saggia.

Mozilla and universities. Parliamo ora in dettaglio del progetto con l’università di Madrid. Mozilla e l’università madrilena stanno avviando un corso da 15 crediti (375 ore) suddiviso in 3 crediti on-line, 3 crediti off-line all’interno dell’uiversità e 9 crediti on-line pratici. Gli studenti ricevono un titolo alla fine di questo corso.
Il corso dovrebbe svolgersi da luglio ad ottobre e c’è la volontà di espandere il progetto ad altre università, riutilizzando magari gli stessi materiali creati per questo corso. Il corso è aperto anche a chi già lavora.
I moduli prevedono, tra gli altri: introduzione a Mozilla, fix a bug, introduzione alle tecnologie Mozilla, marketing, l10n, i18n.
Il corso non sarà gratuito, anche per far aderire solo chi realmente interessato, ma la volontà è quella di mantenere bassi i costi. Ovviamente, nel costo è compreso il pernottamento etc. durante i 3 crediti da svolgere all’università.

Future Firefox. Nel futuro di Firefox c’è la messa in produzione dei progetti portati avanti finora dai Mozilla labs. come personas, prism e ubiquity. Si vuole anche creare una nuova piattaforma per la creazione di estensioni (extensions 2.0, il nome è provvisorio) ma ancora siamo solo agli inizi, e non c’è niente di concreto da vedere. Gli scopi di tutto questo sono una migliore user experience, la sicurezza e fare sì che sempre più sviluppatori si interessino al progetto. La chiave di tutto questo dovrebbe essere lo sfruttamento delle tecnologie del web per creare applicazioni facili da sviluppare, mantenere, installare ed usare.
I problemi principali per questi progetti (basti pensare a Ubiquity) verranno dalla localizzazione, per cui bisogna un po’ ripensare l10n per questi progetti.
Ultima chicca: saranno presto disponibili nightly build localizzate, in modo da aumentare il numero di tester.

LXDE Desktop Environment. Lightning talk (15 minuti di durata) per presentare un nuovo DE molto leggero, pensato soprattutto per i netbook ma buono anche per i PC normali. Il progetto nasce in Cina ma ha ora sviluppatori in tutto il mondo; si prefigge di essere leggero (per ora l’installazione occupa solo 4.6 MB), modulare (nel senso che si possono aggiungere o levare i moduli al DE), che necessiti poche dipendenze (per ora richiede solo le GTK), con un set di programmi di base come un file manager (PCMan) e un editor di testi e un volume manager integrato per poter gestire dischi e memorie esterne. Per il futuro, si sta lavorando alla creazione di un centro di controllo unificato per rendere più facile la gestione del DE stesso.
Volendo, il DE può avere un’interfaccia simile a quella di Linpus, Xandros o netbook remix e soprattutto lo si sta ottimizzando per l’uso su SSD, facendo in modo che scriva meno dati possibile sul disco fisso durante l’utilizzo amentando così la vita del disco stesso.

L’ultimo talk che volevo seguire era Programming is fun with QT, ma mi sono presto scocciato e sono venuto via.
Questo è tutto per il primo giorno.

Un commento a “Fosdem 2009, giorno 1”

Mozilla in generale mette da parte il capitale che riceve dai finanziamenti per non ritrovarsi col culo a terra se questi dovessero mancare per un periodo, e ogni anno sfrutta i soldi che vengono dalle rendite degli interessi tentando di intaccare il meno possibile il “gruzzolo” iniziale. Molti storceranno il naso, ma a me sembra una scelta saggia.
Concordo.
Ah, facessero tutte le famiglie italiane così, invece d indebitarsi….

Lascia un commento