La manifestazione del 30 ottobre a Roma
Direi che si può riassumere in due parole: che bordello (in senso buono)!
Partenza alle 5.30 da Firenze, alle 11.30 eravamo ancora imbottigiliati nel G.R.A. insieme ad un altro centinaio di pullman come noi. Già che c’eravamo, abbiamo inscenato una manifestazione dentro la manifestazione esponendo tutti gli striscioni ai vetri dei pullman. A quell’ora comunque abbiamo deciso, seguendo l’esempio di altri, di scendere dal bus e proseguire a piedi; credo che non mi ricapiterà un’altra volta di fare una passeggiata di 150 metri sull’autostrada e scavalcare il guard-rail per prendere l’uscita.
Arrivati alla stazione della metro ho pensato subito che non saremmo riusciti a raggiungere il centro di Roma, invece dopo un’ora siamo riusciti a salire sulla metro. In centro, le stazioni di Repubblica e Spagna erano chiuse per le troppe persone, qundi fra una decisione sul momento e l’altra siamo scesi a Flaminio e ci siamo ritrovati direttamente nella piazza dove finiva il corteo, verso le 13. Un po’ mi è dispiaciuto perché praticamente non abbiamo sfilato per niente, ma dall’altro lato era già relativamente tardi e in questo modo abbiamo visto anche la piazza “finale”.
Devo dire che la piazza era un po’ un’insulto alla manifestazione stessa, per quanto era piccola: come facevamo ad entrarci tutti? Era molto meglio usare piazza S. Giovanni.
Per quanto riguarda le altre parti della manifestazione mi sono affidato al mio collegamento a Internet col cellulare (finché il ponte ha retto) e alle news di Repubblica mobile, quindi ne so più o meno quanto un qualsiasi lettore che si sia informato. Vedendo coi miei occhi però la piazza e i dintorni, ripercorrendo a piedi buona parte del percorso della manifestazione, e considerando che a un certo punto della mattinata tutto il percorso della manifestazione era pieno di gente: da piazza del popolo a piazza Esedra passando per tutte le vie del percorso e i due cortei laterali che sono nati per far entrare tutta la gente, più tutte le persone che ancora erano nei pullman fuori Roma, posso dire che Maroni i suoi numeri se li può mettere in quel posto. Non sono molto bravo a stimare un ipotetico numero di chiodi sparsi per la scrivania, quindi figuriamoci il numero di persone in un’intera città; tuttavia la piazza iniziale e anche le strade del percorso (che non era proprio cortissimo) mi sono sembrate piuttosto larghe e durante un corteo la gente sta abbastanza stretta, quindi secondo me la cifra di un milione detta da più parti forse è esagerata, non lo so, ma sicuramente non campata in aria. Sicuramente molto meno campata in aria dei 100 mila del nostro ministro degli interni.
Oltre alla manifestazione romana, direi che non sono da sottovaluare i numeri di tutte le altre manifestazioni che hanno avuto luogo in tantissime città d’Italia, anche se nella stessa Roma c’era veramnte tutta Italia: da Venezia alla Sicilia, fino alla Sardegna.
Per quanto riguarda la qualità della manifestazione, ho visto molti striscioni molto ironici e creativi e, compatibilmente con la natura della manifestazione, relativamente poche bandiere di partito, almento in piazza del popolo. Bandiere di sindacati ovviamente a bizzeffe: era organizzata da loro. Nella camminata di ritorno alla stazione della metro di Repubblica, ho visto veramente tanta gente di tutte le età e abbiamo anche incrociato una banda (nel senso musicale) di studenti impegnati ad intrattenere. Perché alle manifestazioni, e questa è una delle loro peculiarità, ci si va con l’incazzatura nel cuore ma con l’allegria sulla faccia. In piazza del popolo ho anche parlato con un poliziotto che mi ha confermato che non c’erano stati disordini di alcun tipo.
Siamo anche stati graziati dal tempo: ha iniziato a piovere (e grandinare) quando ormai eravamo quasi sul pullman per il rientro, perciò di acqua ne abbiamo presa poca. Fortunatamente, il traffico del rientro è stato meno intenso di quello che prevedevo, e partendo alle 17.30 siamo riusciti a tornare a Firenze alle 21.
È stata veramente una bellissima manifestazione, e spero che i numeri si ripeteranno per il 14 novembre, quando scenderemo in piazza per la 133 e l’università. Sicuramente è stato importante esserci, e farò il possibile per essere presente anche il 14, magari arrivando un po’ prima!
Prima che qualcuno dica che noi universitari ci abbiamo capito poco e non abbiamo ben chiari i problemi e le leggi: so perfettamente che questa manifestazione era per dimostrare contro la legge 137 del ministro Gelmini sulla riforma della scuola primaria, e non dell’università. Detto questo, credo che ormai sia chiaro che tutto il mondo dell’istruzione ha fatto comunella per contrastare le due leggi 133 e 137, ma a parte questo non vedo perché solo chi ha un figlio alle elementari debba protestare per la 137 e solo gli universitari per la 133: queste due leggi toccano tutta la nazione, perché toccano i bambini e i giovani studiosi, che sono il futuro della nazione stessa.

3 commenti a “La manifestazione del 30 ottobre a Roma”
Ciao, ti do la mia versione!
Poche poche ore di sonno - partenza, alle 6 (ma eravamo lì dalle 5) dal Saschall! Peccato non esserci visti..
Il nostro bus è riuscito ad arrivare a Roma ad un’ora decente e così alla chetichella siamo andati dalla metro a Termini! In piazza esedra c’era veramente tanta tanta gente..e tantissima confusione! il corteo della CGIL ha fatto il percorso autorizzato (che noi toscani abbiamo chiuso arrivando in piazza mentre smontavano il palco). L’altro che si è staccato era, queste le informazioni raccattate in piazza, il corteo degli “autonomi” che si sono trascinati dietro la quasi totalità degli studenti universitari romani (che erano tanti davvero), anche perché ad un certo punto sembrava che quella fosse la vera manifestazione..pare che volessero arrivare al ministero..comunque hanno imboccato il percorso che normalmente si faceva a Roma (mi pare parta da via cavour) che è più significativo di quello che hanno dato a noi..vabbuò..
Invece il nostro fiero condottiero degli Studenti di sinistra ci ha diretti sul cammino CGIL e io dalla mia sono stato un po’ tra i toscani e poi ho fatto avanti e indietro con degli amici per vedere com’era il corteo. A parte che quando siamo partiti noi la testa era già a Piazza del popolo, mi è sembrato veramente un bel serpentone di gente molto pacifica e determinata e variopinta..devo dire che la CGIL quanto ad organizzazione ci da le paste, come si suol dire! Anni e anni di manifestazioni hanno dato i loro frutti!
Arrivati a piazza del popolo era molto buffo perché i sindacati se ne andavano, gli studenti arrivavano, e la piazza era sempre piena come un lavandino che getta acqua con lo scarico aperto ma rimane sempre allo stesso livello (che poeta che sono)..Mi è spiaciuto che non fosse rimasta un po’ di gente sul palco perché di cose da dire ce n’erano a bizzeffe..
Giunti al fin della tenzone, siamo tornati ai bus alle 3e mezza e siamo allegramente ripartiti verso le 5 e mezza, tanto per non ritardare. Firenze ore 21, nanna ore 22.30.
Bella giornata, bella manifestazione..Arrivederci al 14!
ciao
indigo ha detto questo il giorno 1 novembre 2008 alle 11:23
Ci credo che non ci siamo visti: a me da Pontassieve hanno fatto prendere il pullman a Scandicci
Mi sono anche beccato 36 euro di multa perché il giovedì nella piazza c’era il lavaggio delle strade…
iacchi ha detto questo il giorno 1 novembre 2008 alle 15:53
Che cul*!
Io invece sono stato graziato dalla cara firenze parcheggi..
indigo ha detto questo il giorno 2 novembre 2008 alle 14:00