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CRI: malainformazione e FUD sull’AIDS

Pubblicato da iacchi il giorno 12 Dicembre 2007 alle 14:28.

Premessa: io sulla questione ho le mie idee (devo comunque trovare il tempo di approfondire l’argomento); tuttavia in questo caso credo di presentare fatti su cui possono concordare un po’ tutti, ad un’analisi oggettiva.

Descrizione della scena: all’uscita della mensa universitaria è stato messo un banchino della Croce Rossa Italiana per informare gli studenti sull’AIDS e distribuire preservativi aggratis. Una persona al banchino per chi voleva più informazioni, una a distribuire i volantini.
In questo momento mi metto nei panni di uno che ha fatto come me: cioè ha preso il volantino e se l’è letto con comodo lontano dal luogo delle “ulteriori informazioni”.

Perché malainformazione: chi ha scritto il volantino si è contraddetto da solo. In una parte del volantino c’è riportato un elenco di situazioni in cui si può veicolare o meno l’HIV. Primo nella lista dei modi con cui si trasmette l’HIV: “sangue”. Ultimo nella lista dei modi con cui non si trasmette l’HIV: “donazione di sangue”. Ora: ma ’sto virus allora si trasmette attraverso il sangue sì o no? Voi mi obietterete che di solito il sangue delle trasfusioni viene controllato, ma non è la prima volta che della gente si ammala a causa di trasfusioni con sangue infetto. Inoltre il sangue prelevato da un donatore ha una vita molto breve fuori dall’organismo, e come si afferma nel volantino stesso ci possono volere dai 3 ai 6 mesi perché l’HIV sia rilevabile (così almeno si evince dal testo): chi mi assicura che (sebbene le probabilità siano molto basse) quel sangue non sia infetto? Del resto, se aspetto i 6 mesi per la certezza assoluta, il sangue è già da buttare (una sacca dura dai 5 ai 42 giorni, a seconda di quale parte del sangue contiene, fonte avis).

Perché FUD: conviene veramente citare le parole del volantino per rendere chiara la cosa, vedrò di seguire un po’ anche l’impaginamento:

SIEROPOSITIVO
Soggetto che presenta positività per la ricerca di anticorpi verso il virus dell’HIV:
- Infezione in atto
- Possibilità di diffondere l’infezione
- Evoluzione verso l’AIDS

PERIODO FINESTRA
3-6 mesi richiesti per la comparsa di anticorpi verso il virus:
- Negatività al test per l’HIV
- Infezione in atto
- Possibilità di diffondere l’infezione

Quello che io capisco da questo scritto è che nei primi 3-6 mesi ti devi considerare infetto fino a prova contraria (il volantino non dice “possibile infezione in atto” ma “infezione in atto” senza condizionale), e quindi magari non ci dormi la notte etc.

Insomma: va bene che in un volantino non si può stampare un’enciclopedia, ma almeno stiamo un po’ attenti a quello che si scrive!

Un commento a “CRI: malainformazione e FUD sull’AIDS”

L’ignoranza regna beata…

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