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Inciviltà

Pubblicato da iacchi il giorno 19 Giugno 2007 alle 14:21.

Appena mi è venuto in mente di scrivere questo post avevo una certa idea in mente, ma ho dovuto modificarla solo dieci minuti dopo… Andiamo con ordine:
Nelle stazioni della tratta Firenze-Pisa, ai normali cestini sono stati affiancati dei cestini per la raccolta differenziata: uno per la carta, uno per la plastica e uno per vetro ed alluminio. Questi cestini non sono distanti l’uno dall’altro: sono messi in cerchio e alzati da terra tutti con un unico palo; al bordo di ognuno c’è scritto a chiare lettere che tipo di rifiuto ci deve essere buttato.
Nonostante la vicinanza di questi tre tipi di cestini e anche del normale cestino indifferenziato, i sacchetti di ognuno (sono a vista) erano pieni di materiale estraneo al loro scopo: in quello della carta c’era plastica e alluminio, in quello della plastica carta e alluminio e così via. Non c’erano tanti oggetti fuori posto, ma insomma c’erano.

Vedendo quela scena ho subito pensato di scrivere questo post, poi dieci minuti dopo sono arrivati due addetti delle pulizie con dei grossi sacchi neri e hanno buttato il contenuto dei vari cestini tutto nello stesso sacco, senza neanche preoccuparsi di vedere se i vari cestini erano stati “contaminati” da rifiuti estranei.
Io non so se l’hanno fatto perché abituati a vedere ormai che i cestini per la raccolta differenziata non vengono utilizzati come dovrebbero, però ho l’impressione, e scusate la malizia, che non ci abbiano mai guardato, e che semplicemente (loro e chi stà sopra di loro) se ne freghi della raccolta differenziata e che abbiano messo quei cestini solo per facciata.

Ora: siamo tutti bravi a lamentarci dell’inquinamento delle nostre città e a protestare contro l’apertura di inceneritori e discariche, ma purtroppo i rifiuti che produciamo non scompaiono nel nulla magicamente, e se non impariamo ad essere più responsabili e a riciclare il riciclabile, dubito fortemente che usciremo mai da questa empasse, tranne forse quando saremo talmente sommersi dai rifiuti che non sapremo veramente più dove metterli.
A quel punto forse inizieremo veramente a riciclare, oppure troveremo altri modi costosi per distruggere quanto prodotto, e continuare ad impoverire questo povero pianeta che ci ospita estraendo sempre nuove risorse invece di riutilizzare quelle già presenti.

5 commenti a “Inciviltà”

Le iene?
Striscia?
Report?

A chi vengono in mente altri programmi che fanno un po’ di denuncia sul serio, magari anche se non seriosamente? Qui ci sarebbe da ridere di gusto

Hai perfettamente ragione, iacchi

“Striscia la Notizia” si occupò di qualcosa di simile già 8-9 anni fa: a Taranto c’era la raccolta differenziata, ma gli addetti poi gettavano tutto negli stessi sacchetti di un unico camion…
Non è cambiato nulla, purtroppo.
Complimenti per l’argomento, Iacchi.

Di cosa ti stupisci?
Ma davvero credi alle favole della “raccolta differenziata in crescita verso il 50% dei rifiuti”? Ti sei mai chiesto come mai certe percentuali sono appena sopra il necessario per incamerare ulteriori finanziamenti dallo Stato da parte dei Comuni “virtuosi”?
Ultima cosa: non tutto è riciclabile, e gli inceneritori sono necessari. Possono anche portare vantaggi economici enormi ma nessuno mai ne parla: l’importante è solo dire no.

No, in realtà non sono stupito, in questa pur breve vita ne ho già viste un po’ di tutti i colori per quanto riguarda i rifiuti. O meglio, un po’ lo sono: ho sempre considerato la Toscana e i toscani (anche da quello che si dice in giro) una delle regioni più civili d’Italia e, sebbene in quel momento avessi a che fare con dei pisani (e già di per sé…) della peggior genia, non mi sarei aspettato che facessero queste cose tranquillamente davanti a tutti. Al massimo avrebbero potuto portare via i sacchetti separatamente (e cambiarli, invece di lasciare gli stessi che dopo un po’ si bucano e comunque si riempiono di insetti) e poi riunirli in seguito, dietro le quinte.

Per quanto riguarda gli inceneritori forse ti stupirai ma non sono completamente contrario. Però converrai con me che se si riciclasse di più quelli esistenti basterebbero e non dovrebbero esserne costruiti di nuovi.
L’unica cosa che mi fa veramente incazzare in materia è che l’Enel prenda i nostri soldi che per legge ci vengono addebitati in bolletta per lo studio delle energie rinovabili e li utilizzi per costruire inceneritori.

iacchi, condivido in pieno l’incazzatura Enel, a cui si affiancano incazzature varie dovute ai famosi contatori elettronici: prendi un tester e prova la linea prima del contatore e dopo…
Tornando agli inceneritori: quelli che ci sono sono troppo grossi e sono pochi! La soluzione ideale (adottata quasi ovunque nei paesi civili) è tanti piccoli inceneritori sparsi, in grado di fornire acqua calda e corrente a interi piccoli paesi, o interi quartieri. Ma così facendo bisognerebbe dire addio a tanti piccoli monopoli, e quindi non si fa… Oltre al fatto che si sarebbe costretti a fare della VERA raccolta differenziata, senza se e senza ma! :-)

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